Contenuti del corso
3^ edizione
Il Master si propone di offrire un percorso formativo finalizzato a formare manager e costruire competenze professionali specializzate in controllo di gestione. Contestualmente il Master intende completare la preparazione dei partecipanti promuovendo in loro una visione trasversale e integrata delle problematiche aziendali, garantendo un'immediata e sufficiente autonomia operativa
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Durata
14 lezioni
Obiettivi
Il Master si pone l’obiettivo di preparare e offrire alle imprese una figura di Controller in grado di operare quale “architetto” dello sviluppo aziendale, che abbandoni la tradizionale posizione di staff amministrativa e svolga un ruolo più ampio nel processo decisionale, anche all’interno di team interfunzionali manageriali. Una figura, quindi, che disponga delle competenze e degli strumenti per interpretare in modo completo i fenomeni aziendali e per affiancarsi all’imprenditore e ai manager nell’affrontare le problematiche operative, competitive e gestionali.
In questo ruolo, il Controller è chiamato a partecipare come membro attivo del team decisionale direzionale e, quindi, con l’autorità e la responsabilità di affiancarsi al manager (o all’imprenditore) per aiutarlo ad interpretare la realtà aziendale e a migliorare il processo decisionale.
A tal fine, il percorso formativo del Master è finalizzato a:
• consolidare i tradizionali skill di analisi economico-finanziaria per supportare i processi di miglioramento della performance aziendale;
• sviluppare la capacità di utilizzare competenze specialistiche per supportare il processo decisionale manageriale;
• fornire le logiche e gli strumenti perché il controller possa essere parte attiva dei processi di miglioramento strategico e organizzativo.
Destinatari
Il master si rivolge a potenziali partecipanti che desiderano prepararsi per affrontare adeguatamente opportunità di crescita professionale nell’ambito della direzione programmazione e controllo di gestione. I destinatari saranno portati ad acquisire un bagaglio completo ed aggiornato di conoscenze e strumenti operativi per combinare forti competenze di controllo direzionale e manageriali con una profonda capacità di interpretare i fenomeni di business anche in logica interfunzionale.
Stante gli obiettivi formativi e le competenze che si vogliono costruire, i potenziali partecipanti all’iniziativa possono identificarsi con due diverse tipologie di soggetti:
• persone in possesso di diploma universitario o di laurea di primo livello o superiore. Sarà titolo preferenziale il diploma o la laurea in discipline economiche o equivalenti,
• persone in possesso di una seppur limitata esperienza operativa di lavoro in ambito amministrativo e di finanziario (giovani quadri aziendali della funzione Amministrazione, Finanza e Controllo, giovani assistenti che operano nella funzione, giovani controller con buona preparazione di base, giovani responsabili amministrativi e controller di piccole e medie imprese che desiderano completare le proprie competenze).
Programma
La progettazione e il disegno della struttura del sistema di Programmazione e Controllo di Gestione
- Perché è importante programmare e controllare la gestione aziendale e i suoi risultati: introduzione alle logiche e alle tecniche di programmazione e controllo;
- Come effettuare l’analisi di bilancio per una lettura gestionale dei risultati aziendali
- I passi da compiere per passare dal bilancio civilistico al bilancio gestionale;
- Il ruolo e le caratteristiche della contabilità analitica quale strumento per supportare la gestione delle determinanti dei costi e dei risultati economici;
- L’impiego dell’approccio situazionale per disegnare la struttura del sistema di programmazione e controllo;
- La scelta degli oggetti di calcolo dei risultati, delle diverse configurazioni di costo e della metodologia di calcolo.
L’analisi gestionale dei costi aziendali e il calcolo dei costi secondo la metodologia del direct costing
- Come analizzare il comportamento dei costi aziendali in ottica gestionale:
- Costi variabili vs. costi fissi,
- Costi diretti vs. costi indiretti,
- Costi specifici vs. costi comuni;
- I costi della complessità (chunky costs) e i costi di transazione: come identificarli e come misurarli;
- La scelta delle configurazioni di costo per gestire: costi per supportare le decisioni operative e costi per influenzare i comportamenti;
- I metodi di calcolo dei costi (aspetti tecnici, strutturali e metodologici):
- Variable costing o direct costing semplice (calcolo a costi variabili),
- Traceable costing o direct costing evoluto (calcolo a costi specifici),
Il calcolo dei costi secondo la metodologia del full costing
- Le logiche e gli strumenti per l’applicazione del full costing (calcolo a costo pieno);
- Il full costing a base unica
- Il full costing a base multipla
- Le scelte relative all’articolazione dei centri di costo
- Il metodo funzionale,
- Il metodo gerarchico-causale (centri principali, centri ausiliari, centri di servizio, centri virtuali);
- I criteri per la localizzazione dei costi nei centri di costo
- La scelta delle basi di ripartizione nella impostazione di un sistema di full costing
- Le caratteristiche di base di un sistema di Activity-Based Costing
La progettazione e il disegno dell’architettura dei flussi informativi del sistema di Contabilità Analitica
- La progettazione e il disegno della architettura della base dati e dei flussi informativi di input e di output della contabilità analitica
- Come organizzare i flussi informativi di base della contabilità analitica provenienti dalle procedure gestionali:
. i flussi informativi della procedura vendite,
. i flussi informativi della procedura acquisti,
. i flussi informativi della procedura gestione magazzino,
. i flussi informativi della procedura distinta base e cicli di lavoro,
. i flussi informativi della procedura produzione,
. i flussi informativi della procedura risorse umane,
. i flussi informativi della procedura investimenti.
- Come organizzare i flussi informativi provenienti dalla contabilità generale e collegarli alla contabilità analitica
- La costruzione del conto economico gestionale secondo le logiche del direct costing;
- La costruzione del conto economico gestionale secondo le logiche del full costing a base unica e a base multipla;
L’impiego delle informazioni di contabilità analitica a supporto delle decisioni di gestione operativa
- I diversi criteri di analisi che devono supportare le decisioni di gestione operativa e di gest ionestrategica
- Il concetto di margine di contribuzione e il suo utilizzo nel processo decisionale;
- La Break-Even Analysis e il suo utilizzo a fini decisionali
- Il calcolo del grado di Leva Operativa e il suo utilizzo a fini decisionali
- L’impiego delle informazioni economiche in alcune decisioni di gestione operativa tipiche quali ad esempio:
. decisioni di pricing;
. valutazione di redditività dei prodotti e dei clienti;
. ottimizzazione economica dell’impiego della capacità produttiva;
. decisioni make or buy;
. valutazione di convenienza economica di un ordine.
- La scelta della metodologia di determinazione dei costi e dei ricavi: i vantaggi e gli svantaggi di un’impostazione a full costing, a direct costing o ad activity-based costing.
La costruzione dei Programmi Operativi, dei Budget Operativi e del Budget Economico
- Il processo decisionale di management: il ciclo di pianificazione, di programmazione e di controllo di gestione.
- I principali collegamenti tra piano strategico e budget.
- I presupposti tecnici, organizzativi e gestionali, per la realizzazione di un efficace sistema dibudgeting.
- La relazione tra budget e obiettivi: la conoscenza dei nessi causa-effetto nell’impiego delle risorse.
- La definizione degli obiettivi aziendali come punto di partenza del budgeting.
- La stesura del programma commerciale e la verifica di fattibilità tecnico-produttiva.
- Dalla costruzione dei budget commerciali alla costruzione dei budget di produzione.
- L’impostazione e lo sviluppo del budget dei costi di struttura.
- Il consolidamento dei budget operativi.
- La costruzione e l’utilizzo del budget economico attraverso l’integrazione dei diversi budget operativi.
La costruzione dei Budget Finanziari (tesoreria e fonti-impieghi) e la “chiusura” del processo di budgeting
- La costruzione e l’utilizzo dei budget finanziari:
. il budget degli investimenti,
. il budget di tesoreria,
. il budget fonti e impieghi.
- Le tecniche per la mensilizzazione dei budget finanziari.
- La costruzione dei collegamenti tra il budget economico e il budget finanziario.
- La predisposizione del budget patrimoniale e la sua correlazione contabile con il budget finanziario.
- Il consolidamento di tutti i budget (economici e finanziari) e la chiusura del processo di budgeting.
La realizzazione del sistema dei report gestionali (reporting) e l’analisi degli scostamenti (variance analysis)
- Le logiche di fondo che devono guidare l’azienda nella costruzione del sistema di reporting.
- La strutturazione dei report e le relazioni con il sistema di contabilità analitica.
- La strutturazione dei report e le relazioni con il sistema di budget.
- La costruzione del sistema dei costi standard (diretti e indiretti).
- Il momento della verifica dei risultati e l’analisi degli scostamenti:
. gli scostamenti a livello di ricavi,
. gli scostamenti a livello di costi variabili,
. gli scostamenti a livello di costi fissi.
- Vantaggi e svantaggi di un sistema di reporting in logica di Balanced Scorecard.
Esercitazione finale: il sistema di Programmazione e Controllo con l'utilizzo MS Excel
La costruzione di un sistema di activity based costing
- Perché le aziende sono chiamate a passare da una gestione verticale per funzioni a una gestione orizzontale per processi: creazione di valore per il cliente e gestione dei costi della complessità.
- La mappatura delle attività aziendali per identificare le determinanti dei costi e del valore per il cliente.
- Come attribuire i costi aziendali alle risorse e ai fenomeni che ne sono la causa principale e come determinare gli obiettivi di miglioramento da conseguire.
- Come misurare le performance dei processi:
. l’identificazione e l’impiego dei resource driver
. l’identificazione l’impiego dei value driver
- La strutturazione dei centri di costo (Activity-Cost Pool)
- Come identificare e calcolare i costi delle attività e dei processi svolti;
- Come correlare i costi di attività alle diverse tipologie di prodotti, di clienti e di servizi: l’identificazione e l’utilizzo dei parametri di complessità (activity driver).
- Come utilizzare lActivity-Based Costing a supporto di interventi di cost reduction e di miglioramento del valore.
Activity-Based Management: il reengeneering dei processi aziendali
- L’identificazione dei processi e dei relativi collegamenti che costituiscono il Business Model aziendale: come trasformare la strategia nella struttura dei processi aziendali.
- Come identificare le aree gestionali che richiedono interventi di contenimento dei costi aziendali e di miglioramento delle prestazioni di creazione di valore per il cliente.
- La metodologia per confrontare lo stato attuale dei processi aziendali rispetto alle best practices caratterizzate da maggior efficienza ed efficacia.
- Come strutturare gli interventi di cost reduction integrandoli con il miglioramento del valore fornito al cliente.
- Come attuare interventi di cost reduction e di miglioramento del valore su:
. il processo di raccolta ed evasione degli ordini clienti.
. il processo di approvvigionamento e di gestione dei magazzini.
. il processo di programmazione della produzione, di controllo dell’avanzamento lavori e di logistica.
- Il ruolo dell’informatica nel miglioramento dei processi aziendali e nel contenimento dei relativi costi: l’impiego dei sistemi ERP.
Definire il prezzo di vendita attraverso l'analisi dei costi e l'analisi del valore
- Obiettivi e strategie di determinazione del prezzo.
- Il pricing basato sulla determinazione del costo di prodotto/servizio: il cost plus pricing e i criteri di determinazione del mark-up:
. le metodologie a variable costing,
. le metodologie a full costing.
- Il pricing in funzione del valore per il cliente e delle strategie competiti ve: dallamisurazione del costo di prodotto alla misurazione del valore generato per il cliente.
- Le tecniche per definire il prezzo sulla base delle preferenze dei clienti e del valore percepito:
. l’analisi sensoriale e la functional analysis,
. la tecnica della conjoint analysis,
. l’Economic Value to the Customer.
- Le metodologie di target costing e di activity-based management per la definizione dei costi obiettivo di prodotto e di processo e la definizione del prezzo di vendita.
- La simulazione degli impatti competitivi del prezzo e degli impatti sull’andamento delle performance di redditività.
- Il processo di pricing e di cost management nelle aziende di servizi.
Dalla definizione della strategia alla realizzazione di u sistema di Balance Scored
- Le caratteristiche tecniche ed organizzative che deve avere il sistema di reporting per essere un efficace supporto al processo gestionale.
- Le premesse organizzative e gestionali per realizzare un sistema di misurazione delle performance in logica Balanced Scorecard.
- Come si progetta un sistema di Balanced Scorecard: la scelta delle dimensioni di performance rilevanti (l’azionista, il cliente, i processi, lo sviluppo, ma non solo).
- Come valutare l’opportunità di introdurre un sistema di Balanced Scorecard e i connessi costi-benefici.
- Come integrare il sistema di Balanced Scorecard con i meccanismi organizzativi e di responsabilizzazione: come attivare i flussi informativi che collegano il sistema di budgeting, il sistema di contabilità analitica e il sistema dei report aziendali.
- Come scegliere i supporti informatici più adatti a rendere efficace il sistema di Balanced Scorecard. La strutturazione della base dati per il sistema di reporting e l’impiego di sistemi di Datawarehousing per la loro elaborazione: il reporting on-line.
Sistemi ERP a supporto del controllo di gestione
- Le finalità dei sistemi informativi integrati ERP
. i sistemi ERP a supporto della realizzazione del Business Model e dell’ottimizzazione dei processi aziendali,
. i sistemi ERP a supporto del controllo di gestione.
- Le fasi di implementazione di un sistema ERP.
- Le problematiche connesse alla implementazione dei sistemi ERP: dai problemi tecnicoinformativi ai problemi organizzativi.
- Non solo ERP: il ruolo dei sistemi di DataWarehousing e degli strumenti di simulazione a preventivo dell’andamento dei costi e dei ricavi aziendali.
- La scelta dell’ambiente di riferimento: vantaggi e svantaggi nell’uso dell’ambienteAS400, dell’ambiente Personal Computer e delle soluzioni offerte da piattaforme integrate (SAP, Oracle…).
Testimonial del corso
Ho scoperto altri risvolti, molto interessanti, del controllo di gestione che mi daranno maggiore sicurezza e consapevolezza su come agire per la risoluzione di alcune problematiche e per una efficace responsabilizzazione dei vari attori di una realtà aziendale.
Il docente è estremamente preparato e efficace nella spiegazione. Le lezioni su Activity Based Costing e Activity Based Management credo siano state le migliori in assoluto di tutto il percorso del Master
ottima la segnalazione di riferimenti bibliografici per l'approfondimento personale. La docente era molto brava a mio parere
Il corso è stato affrontato a livello didattico in modo eccezionale. I professori sono stati fantastici a farci amare una materia difficile e anche qualche volta noiosa.
Docente molto bravo e competente. I due voti "sufficiente" nella sezione "Il tuo parere sul corso" sono dovuti al fatto che, trattandosi di una lezione introduttiva, si è rimasti un po' troppo sul generico.

