L’evoluzione tecnologica come driver di cambiamento del ruolo del controller 07/03/2017

Ecco com'è cambiato il ruolo del controller a seguito dell'evoluzione tecnologica aziendale.

Uno dei principali driver dell’evoluzione della professione del controller sono sicuramente le nuove tecnologie e il rapporto tra Information & Communication Technology (ICT) e professionalità amministrativa.

I progressi realizzati nel campo delle tecnologie, da un lato hanno ridimensionato il tempo dedicato dal controller alle tradizionali attività contabili, incrementando il tempo dedicato ad attività a più alto “valore aggiunto” quali l’analisi ed il supporto alle decisioni (conferendo quindi la possibilità di un respiro più ampio anche a livello strategico), dall’altro hanno assunto un ruolo cruciale all’interno dell’organizzazione aziendale al punto che il responsabile stesso del controllo di gestione agisce a supporto dei sistemi informativi aziendali.

Il controller partecipa, infatti, alla definizione dell’architettura dei sistemi informativi aziendali ed è spesso responsabilizzato del loro efficace funzionamento. Questo non significa che il controller si debba trasformare in un esperto di sistemi informativi (da non confondersi con i sistemi informatici); indica semplicemente che dovrà accostarsi a questi nuovi strumenti con l’ottica di utilizzarne tutte le potenzialità.


Il controller diventa quindi un progettista di sistemi, con l’expertise necessaria per mettere a punto un’architettura di rilevamento dati che permetta di recepire, interpretare e capire i principali accadimenti aziendali nei tempi e modi della loro manifestazione, cosicché possano essere segnalati tempestivamente e i manager possano prendere le decisioni giuste al momento opportuno. È solo fornendo informazioni adeguate che il processo decisionale può declinarsi nel modo più efficace ed efficiente possibile, ed è per questa ragione che risulta particolarmente importante che i controller governino l’insieme degli strumenti informatici che consentono all’azienda l’ottenimento delle informazioni nel modo più accurato e rapido possibile.

Le realtà aziendali di oggi hanno visto una fortissima diffusione degli strumenti informatici, ed in particolare dei sistemi Erp, che per loro natura, riconducendo tutti i flussi informativi delle diverse aree funzionali in un unico sistema logico integrato a livello aziendale, hanno provocato un decentramento della conoscenza amministrativa ed una sua diffusione a tutti i livelli dell’organizzazione definendo quindi la necessità di formare la line e di coordinare e controllare trasversalmente diverse funzioni. In questo senso gli Erp si rivelano strumenti utilissimi per i controller, nella loro funzione di supporto della pianificazione e della gestione della produzione.


Il ruolo del controller, così ridefinito a dall’impatto delle tecnologie, non può che implicare nuove competenze. Oggi per il controller sono diventate critiche abilità e competenze che in passato non erano necessarie; nel suo skill set non possono mancare le conoscenze specialistiche dei processi amministrativo contabili e degli strumenti della contabilità direzionale, che però non sono più sufficienti. Elevate abilità informatiche, approfondita conoscenza del business, chiare doti analitico-interpretative e ottime capacità di relazione, queste rappresentano le competenze che i moderni controller devono assolutamente possedere. Ed oltre agli skill specialistici di funzione, non si possono prescindere le competenze di carattere tecnologico che sono ormai divenute essenziali.


I controller devono, infatti, essere in grado di sfruttare al meglio tutte le potenzialità delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’essere esperti utilizzatori non è però sufficiente, essi, infatti, devono conoscere a fondo le logiche di funzionamento dei sistemi in virtù della posizione di team leader che ricoprono nei processi di informatizzazione aziendale: il controller è il depositario delle sequenze logiche alla base di procedure e processi aziendali ed anche delle regole operative alla cui definizione è tenuto a partecipare; è dunque una figura che deve essere in grado di dialogare con tutti, sostanzialmente senza autorità ma con autorevolezza, attualmente è però soprattutto il Project Manager del sistema informativo (che non è il sistema informatico) aziendale, di cui non può che essere il costante sviluppatore. Questo, naturalmente, se pensiamo ad una realtà modernamente organizzata, prescindendo dalle dimensioni, dove la maggior parte del tempo viene impiegato per analizzare cifre ragionevolmente affidabili e non per raccogliere numeri.

 

 

Massimo Memmola