Attuare la strategia.
E’ ormai in via d’estinzione la figura del controller attenta agli aspetti meramente quantitativi del controllo di gestione.
Da diversi anni è in atto un processo di cambiamento, che sta inevitabilmente portando chi si occupa di questi temi dall’avere una visione parziale, e inevitabilmente limitata, dei processi aziendali a sviluppare una prospettiva di analisi sempre più globale e a carattere strategico. Un rinnovamento che, anno dopo anno, richiede la capacità di orientare i comportamenti e le proprie competenze verso concetti, metodi e strumenti esterni a quelli che possono essere considerati gli ambiti tradizionali del controllo di gestione.
Il controller deve oggi possedere una profonda conoscenza delle variabili competitive, strategiche e tecnologiche che caratterizzano il contesto aziendale, ma deve soprattutto maturare adeguata consapevolezza dell’enorme potenzialità che i meccanismi del controllo direzionale hanno nell’influenzare e, in qualche modo determinare, i comportamenti organizzativi in azienda. E’ perciò necessario produrre una reportistica attendibile, ma anche comunicarla in modo adeguato. E’ imprescindibile utilizzare i principi e i metodi del team-working nelle riunioni di budgeting. E’ consigliabile valutare le caratteristiche di leadership dei manager presenti in azienda, prima di definire gli ambiti di autonomia e responsabilità.
Destinantari
Addetti Organizzazione, Addetti Finanza, Controller, Addetti alla Pianificazione Strategica e Operativa, Addetti Risorse Umane, CFO, Responsabili del Controllo di Gestione, Imprenditori, Amministratori Delegati, Direzione Generale, Direzione Amministrativa, Responsabili di Stabilimento e/o Divisione, Consulenti aziendal